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Road To Eytc & Etc 2018 – Anno 2013: Mondiale Junior di Kaohsiung

15/06/2018

Kaohsiung 2

Un mondiale tutto Under nel 2013 a Kaohsiung, vista la mancata organizzazione dei World Tchoukball Championship per le categorie Senior.
L’Italia era presente con la sola nazionale M18 maschile, di cui ci parlerà Alessandro Colombo.

Allenatore: Giorgio Zinetti
Giocatori: Alessandro Colombo, Alessandro Zito, Davide Leveraro, Diego Bandera, Elio Kovi, Ermes Bandera, Francesco Bisighin, Giorgio Priora, Nicolò Donato, Michele Lombardi, Yuan-Yi Sozzi Peng

Raccontaci in breve l’evento: quali erano le squadre più temute e quelle con cui non vedevi l’ora di giocare, quale era l’obiettivo della rappresentativa italiana e quale il tuo obiettivo personale.
Le squadre piú temute sicuramente Taiwan e Singapore, considerando che Singapore io e Frunz giá l’avevamo affrontata nel mondiale del 2011 in Austria e conoscevamo il valore complessivo della squadra.
Dal mio punto di vista l’unica aspettativa per il Mondiale era fare il meglio possibile visto che siamo arrivati a giocarci il mondiale con un solo allenamento tutti assieme.
Mentre il mio obiettivo personale era quello di migliorare il piú possibile come giocatore, in quanto queste manifestazioni ti permettono di vedere come le varie Nazioni impostano il proprio Tchoukball.


Kaohsiung 3Come era il rapporto con gli allenatori e con i ragazzi che hanno condiviso con te l’esperienza durante la preparazione per l’evento?
Allora il rapporto con Gio Zinetti sempre stato buono, dal mio punto di vista ha grandissime doti di teambuilding e sa trasmettere grandissima tranquillitá ai giocatori quando serve.
Con i ragazzi c’è sempre stato un ottimo rapporto alla fine abbiamo cercato di goderci l’evento

Qual è stata la partita che ti è rimasta in assoluto più impressa? Raccontacela!
Paritita piú impressa, sicuramente quella con l’Austria ma per i motivi sbagliati: credo sia stata la partita piú frustrante di tutta la mia vita, non potevamo tirare, venivano fischiati solo landing da entrambe le parti, non era gioco, non era tchoukball.

Ti ricordi un aneddoto divertente di questo mondiale?
L’aneddoto riguarda l’intervista di squadra, dove il buon Giorgione Priora ha tirato fuori la vera perla, su FB esiste ancora il video, andate a cercarlo!

Cosa ha significato per te far parte della nazionale italiana? Cosa credi ti abbia lasciato questa esperienza?
Far parte della nazionale per me è sempre stato un onore e un privilegio, alla fine anche se il tchoukball è uno sport “minore” portare questi colori deve sempre essere stimolante per tutto quello che rappresentano.

Kaohsiung 5Sei soddisfatto del tuo lavoro e del risultato della tua squadra, soprattutto nelle fasi finali?
Secondo me abbiamo fatto il massimo che potevamo fare vista l’entitá del nostro girone e come detto prima di essere arrivati al mondiale con un solo allenamento tutti assieme.

Quale pensi sia lo scopo della nazionale in uno sport minore come il Tchoukball?
Per quello che ho visto negli anni, le nazionali nel Tchoukball,  soprattutto quelle juniores, hanno lo scopo di sviluppare un intero settore di ragazzi, non solo quelli che poi saranno i  convocati che andranno a giocare l’evento.

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